Mind The Gap : Dall’Evidenza all’Immaginazione

Nona edizione
2025-2026

I segni della crisi climatica contemporanea sono ormai evidenti nella nostra quotidianità, nonché denunciati decenni fa da ricercatori in ogni angolo del globo: dalle alluvioni alla siccità, dai disastri idrogeologici alla desertificazione, dallo scioglimento delle calotte polari alla distruzione di interi ecosistemi, fino alle migrazioni di massa causate da ingiustizie climatiche.

Gli ambienti naturali e artificiali portano con sé delle tracce, residui degli eventi di questi cambiamenti. Queste evidenze sensibili hanno bisogno di essere studiate con metodologie forensi per rivelarne le cause e indirizzarsi ai colpevoli. Allo stesso tempo, devono essere usate per elaborare strategie politiche e tecnologiche di lunga durata che possano invertire la rotta e garantire il benessere animale e vegetale del pianeta.

Quale può essere il ruolo dell’arte in tutnemmto questo? Se non è in grado di curare il mondo, può almeno potenziare i processi di adesione a scelte che promuovono un cambiamento nei nostri modi di rapportarci col mondo? È possibile pensare gli oggetti e i discorsi artistici come piattaforme di pensiero critico in grado di riorientare la percezione sulle violenze causate all’ambiente e sulla possibilità di immaginare e costruire alternative condivise?

Le opere presentate in questa edizione di Mind the Gap invitano a posizionarsi in quest’ottica di studio, comprensione, denuncia e possibilità immaginativa che ruota intorno alla crisi climatica, toccando tematiche che vanno dal più-che-umano, alla migrazione, al tempo geologico, alla logistica e all’abitare.

La mostra, aperta a Casa Cavazzini – Museo D’Arte Moderna e Contemporanea dei Civici Musei di Udine, dal 26 febbraio al 24 maggio 2026, è curata da Lorenzo Lazzari e presenta le opere di Carloni-Franceschetti, Pol Esteve Castelló e Gerard Ortín Castellví, Noémie Goudal, Sonia Levy e del collettivo Robida.

Il progetto espositivo è affiancato da un programma interdisciplinare e diffuso sul territorio di proiezioni, incontri con artisti e conferenze realizzate in collaborazione con Università, istituzioni culturali e centri di ricerca per affrontare attraverso una prospettiva interdisciplinare il tema di questa edizione.

Mostra cura di 
Lorenzo Lazzari

Public program e laboratori a cura di 
Augusta Eniti, Rachele D’Osualdo e Andrea Trincardi

Progetto prodotto da
Altreforme

In collaborazione con 
Comune di Udine, Musei Civici / Casa Cavazzini

Con il sostegno di 
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Iosonofriuliveneziagiulia, Fondazione Friuli, Fondazione Pietro Pittini, BCC Banca di Udine, Legacoop FVG

Con la collaborazione / patrocinio di 
Museo Friulano di Storia Naturale, Università degli studi di Udine, Università IUAV di Venezia

Partner di Progetto
Adriatico Book Club, Aracon Cooperativa Sociale, Associazione ETRARTE, Centro Espressioni Cinematografiche, ENFAP Friuli Venezia Giulia, Liceo Caterina Percoto, Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS, Scuola Secondaria di Primo Grado E. Bellavitis, Scuola Secondaria di Primo Grado G. Marconi, Young for Fun, oltre ad altre realtà formative regionali.