Nel contesto della comunicazione contemporanea, segnata dalla centralità delle immagini, dalla progressiva riduzione dei tempi di attenzione, dalla diffusione di trend virali e omologanti, un team tra arte e impresa composto da Altreforme, Creaa e l’artista e regista Debora Vrizzi ha intrapreso un percorso di ricerca sui linguaggi della comunicazione ispirandosi al fotoromanzo.
Esso appartiene alla storia della cultura di massa del secondo dopoguerra e si fonda su una grammatica narrativa estremamente riconoscibile: sequenze fotografiche, dialoghi essenziali e situazioni ricorrenti che guidano il lettore nella ricostruzione della storia, una struttura che ne ha determinato il successo come dispositivo narrativo popolare.
A questo proposito va ricordato che il fotoromanzo è stato ed è un notevole sismografo della società durante gli anni gloriosi del boom economico del dopoguerra. Queste fiabe moderne sono popolate da frigoriferi, automobili, giradischi – simboli tangibili della modernità – e altri oggetti di romanticismo o desiderio. Il fotoromanzo è spesso percepito come un genere sentimentale con trame immutabili. Eppure è intrinsecamente legato alle esigenze sociali del suo tempo. Fin dalla sua nascita ha affrontato regolarmente temi di rivolta e conflitto sociale, come il divorzio e i diritti delle donne sul posto di lavoro, e, contrariamente ai nostri preconcetti, a volte può denunciare una società materialista e superficiale.
Sperimentando sull’immediatezza di questa narrazione visiva, che attiva una partecipazione emotiva immediata, il progetto Photonovel ha prodotto due distinti esiti ad opera di Debora Vrizzi: Show me, fotoromanzo artistico pensato per una fruizione digitale, in cui una storia d’amore si fa metafora dei meccanismi di seduzione e desiderio del mondo della comunicazione e della pubblicità; e Replay, un’opera video in cui la sperimentazione si spinge oltre i fini dell’immediatezza narrativa attraverso montaggi video e fotografici che traendo dal mondo della natura, e dalla metafora del gioco, amplificano attraverso associazioni libere i sentimenti dei protagonisti.
Entrambi i risultati sono stati presentati il 22 aprile 2026 presso il Caffè Caugich, ambientazione dello shooting del fotoromanzo, in un incontro realizzato in collaborazione con la Libreria Martincigh. Ad essi si è affiancato un intervento di Cristina Burelli, che traendo dagli archivi della libreria ha illustrato alcuni esempi di come la fotografia narrativa abbia attraversato l’arte contemporanea.
Accanto alla produzione artistica, il progetto ha sviluppato anche una dimensione partecipativa e formativa. In collaborazione con la Cooperativa sociale Thiel di Palmanova si è infatti svolto un laboratorio di storytelling fotografico rivolto ad adolescenti e giovani adulti, mentre con il Centro Solidarietà Giovani Giovanni Micesio di Udine è stata coinvolta una giovane grafica nella realizzazione dell’immagine coordinata del progetto.
Dopo la presentazione, Show me sarà visibile sul sito e sui social di Creaa.
Replay è in mostra sul sito di Altreforme dal 23 aprile al 24 maggio 2026.
Photonovel è un progetto arte e impresa di Altreforme e Creaa, prodotto con il supporto della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, #iosonofriuliveneziagiulia, in collaborazione con Comune di Udine / UdineMusei, la Cooperativa Thiel di Palmanova e il Centro Solidarietà Giovani Giovanni Micesio di Udine.
Replay
di Debora Vrizzi
in mostra su questo sito dal 23 aprile al 24 maggio 2026